STORIA


Le radici del Circolo Arci Corvetto vanno ricercate nel 1979 in Via Sile, quando il Cral aziendale di una fabbrica locale, la Tlm (Trafileria laminatoi meccanici), venne chiuso. Il Cral era diventato un importante punto d’incontro non solo per i lavoratori della fabbrica, ma anche per molti abitanti del quartiere, che lo ritenevano luogo di aggregazione e di ritrovo.

Quando la Tlm chiuse i battenti, i proprietari dell’edificio e del terreno decisero lo smantellamento del Cral e la vendita dei locali. A questo punto, un gruppo di lavoratori diede il via ad un’occupazione di protesta, guidata da un Comitato promotore per la difesa dello spazio ricreativo. Venne presentata un’istanza al Consiglio di Zona, grazie alla cui mediazione si arrivò ad un compromesso con i proprietari degli spazi di Via Sile, che si impegnarono a garantire l’uso dei locali dell’ex Cral fino al momento della vendita, regalando all’associazione anche il mobilio. Nel 1980, l’associazione diventò Circolo Arci.

Nel 1984, però, il circolo venne costretto ad abbandonare la sede di Via Sile, e i soci decisero perciò l’occupazione abusiva degli attuali locali di Via Oglio, attraverso un trasloco notturno e segreto. Sono proprio questi gli anni in cui il circolo subisce le prime e radicali trasformazioni: a seguito del cambiamento di sede, i soci sembrarono perdere le motivazioni iniziali e passarono dalla solidarietà alla richiesta di servizi, quasi il circolo fosse visto come un normale centro comunale e avesse come dovere il rispondere alle esigenze espresse dagli abitanti del quartiere.

Ad esempio, fiore all’occhiello della metà degli anni ’80 fu l’allestimento della mensa per gli anziani, soprattutto uomini, che avevano in questo modo l’occasione di mangiare un piatto caldo in compagnia; con lo stesso scopo, vennero organizzati i primi corsi di alimentazione, i primi rudimenti di economia domestica per chi si era ritrovato a doversela cavare da solo. Fino agli anni 1987-1988, esisteva anche un collettivo donne che si occupava di organizzare corsi di cucito e feste, della gestione bar e della cucina, anche se, a seguito del trasloco da via Sile e a causa della diminuzione degli spazi, la sua attività andò scemando.

All’inizio degli anni ’90 molti giovani si avvicinarono al circolo, che veniva utilizzato soprattutto come sala studio, e in breve tempo si tesserarono in 380. Una delle attività di questo nuovo gruppo giovani era l’organizzazione di feste, ma presto si avvertirono gravi segni di malcontento da parte dei soci storici, che si lamentavano per la confusione e per lo spazio che veniva sottratto alle loro attività abituali.

Iniziò quella che può essere definita, seppur in piccolo, una vera e propria lotta generazionale, che portò i giovani a lasciare campo libero agli anziani e a far meritare al circolo Corvetto il titolo di “Leoncavallo vecchio”, come lo definì un famoso articolo apparso su L’Unità. Nel 1994, Ivan Della Mea, nel processo atto a far riconoscere legalmente il circolo, “abusivo” ancora dal 1984, promosse un’ inchiesta su un campione di 60 anziani per cercare di capire i processi di cambiamento dovuti alla trasformazione del quartiere, segnato dalla deindustrializzazione. Il ritratto del circolo che ne emerse fu quello di un luogo di ritrovo e d’aiuto indispensabile per gli anziani della zona, che lì si sentivano sicuri e a loro agio.
Il riconoscimento legale del Circolo Arci Corvetto e della sua sede è arrivato solamente nel 2005.
 






CALCIO E CALCETTO

le dirette sportive
calcetto
  Circolo Arci Corvetto | via Oglio 21 - 20139 Milano | tel. 02 5694840 | info@arcicorvetto.com | home | storia | diventa socio arci | link utili |